Cinque professionisti italiani hanno partecipato alla corsa ai principali premi americani. Nessuna vittoria individuale, ma tre autori italiani figurano nell’antologia DC premiata.
Gli Eisner Awards 2026, assegnati il 24 luglio durante il San Diego Comic-Con, hanno premiato le migliori opere pubblicate negli Stati Uniti nel corso del 2025. A dominare l’edizione è stato Absolute Martian Manhunter di Deniz Camp e Javier Rodríguez, vincitore come migliore miniserie e protagonista anche nelle categorie dedicate a disegno, copertine e lettering. Due riconoscimenti sono andati invece a This Place Kills Me di Mariko Tamaki e Nicole Goux. Nel complesso, DC Comics ha ottenuto otto premi esclusivi e due condivisi.
Gli italiani candidati agli Eisner Awards 2026
La rappresentanza italiana comprendeva Werther Dell’Edera, candidato per Something Is Killing the Children: A Monster Walks into a Bar #1; Mattia De Iulis, tra i disegnatori della serie Absolute Wonder Woman; Elia Bonetti, artista della miniserie horror Crownsville; e Chiara Mestieri, coinvolta nella raccolta archivistica Scream! The Specials 1985–2024.
A questi si aggiungeva Francesco Francavilla, candidato come migliore copertinista per lavori realizzati su Cyberpunk 2077, Star Wars: Tales from the Nightlands, Absolute Batman, Absolute Martian Manhunter, Batman: Full Moon, Nightwing, Green Hornet/Miss Fury, Star Trek: The Last Starship, The Twilight Zone e Dick Tracy. Nessuno dei cinque ha conquistato la rispettiva categoria.
Una presenza italiana figura comunque tra le opere premiate. DC Pride 2025, vincitore come migliore antologia, contiene infatti storie illustrate da Emilio Pilliu e Giulio Macaione, oltre al lavoro della colorista italiana Eren Angiolini. Il riconoscimento è stato formalmente assegnato alle curatrici Andrea Shea e Jillian Grant, ma coinvolge quindi anche tre professionisti italiani. Il volume è stato pubblicato anche da Panini Comics in edizione italiana.
Tra i titoli candidati realizzati da italiani, Absolute Wonder Woman è già regolarmente pubblicato in Italia: il numero 7 dell’edizione Panini contiene anche tavole di Mattia De Iulis. Sono disponibili anche le serie Absolute Batman e Absolute Martian Manhunter, sulle quali Francavilla ha realizzato alcune delle copertine candidate. Non risultano invece ancora edizioni italiane di Crownsville e della raccolta Scream! The Specials 1985–2024, reperibili soltanto in inglese.
I fumetti vincitori già leggibili in Italia
Il catalogo dei premiati è già ampiamente rappresentato nel mercato italiano. Sono disponibili Brain Damage di Shintaro Kago, Absolute Batman – compreso l’Annual 2025 pubblicato in Italia nel numero 15 –, Absolute Martian Manhunter, Assorted Crisis Events, Tutte le emozioni di Hulk di Dan Santat e Il club del fumetto di Raina Telgemeier e Scott McCloud.
A questi si aggiungono DC Pride 2025, Chi ha ucciso Jimmy Olsen?, adattamento italiano dell’opera premiata nella nuova edizione deluxe americana, Il signore delle mosche – Il graphic novel, Nocturnos, Akira e The Department of Truth. Per Akira è disponibile l’intera opera in italiano, anche se non nello stesso cofanetto hardcover premiato negli Stati Uniti.
Drome di Jesse Lonergan, vincitore come miglior graphic album originale, è stato annunciato da Tunué per novembre 2026: al 1° agosto non è quindi ancora disponibile in edizione italiana.
Eisner Awards 2026: tutti i vincitori
La lista seguente riprende le 32 categorie competitive comunicate ufficialmente dagli Eisner Awards. La dicitura “già in Italia” indica la presenza verificata di un’edizione italiana dell’opera o della serie premiata.
- Miglior racconto breve – Shintaro Kago, traduzione di Zack Davisson – Blood Harvest, in Brain Damage. Già in Italia.
- Miglior albo singolo o autoconclusivo – Daniel Warren Johnson, James Harren e Meredith McClaren – Absolute Batman 2025 Annual #1. Già in Italia, all’interno di Absolute Batman 15.
- Miglior serie regolare – Scott Snyder, Nick Dragotta e altri autori – Absolute Batman. Già in Italia.
- Miglior miniserie – Deniz Camp e Javier Rodríguez – Absolute Martian Manhunter. Già in Italia.
- Miglior nuova serie – Deniz Camp ed Eric Zawadzki – Assorted Crisis Events. Già in Italia.
- Miglior pubblicazione per primi lettori – Dan Santat – All the Hulk Feels. Già in Italia come Tutte le emozioni di Hulk.
- Miglior pubblicazione per bambini – Raina Telgemeier e Scott McCloud – The Cartoonists Club. Già in Italia come Il club del fumetto.
- Miglior pubblicazione per adolescenti – Mariko Tamaki e Nicole Goux – This Place Kills Me.
- Miglior pubblicazione umoristica – Tom Gauld – Physics for Cats.
- Miglior antologia – Andrea Shea e Jillian Grant – DC Pride 2025. Già in Italia; contiene lavori di Emilio Pilliu, Giulio Macaione ed Eren Angiolini.
- Migliore opera basata sulla realtà – Ben Passmore – Black Arms to Hold You Up: A History of Black Resistance.
- Miglior memoir a fumetti – George Takei, Harmony Becker, Steven Scott e Justin Eisinger – It Rhymes with Takei.
- Miglior graphic album originale – Jesse Lonergan – Drome. Edizione italiana annunciata per novembre 2026.
- Miglior graphic album ristampato – Matt Fraction e Steve Lieber – Superman’s Pal, Jimmy Olsen: The Deluxe Edition. Opera già pubblicata in Italia come Chi ha ucciso Jimmy Olsen?.
- Miglior adattamento da un’altra opera – Aimée de Jongh, dal romanzo di William Golding – Lord of the Flies: The Graphic Novel. Già in Italia.
- Migliore edizione statunitense di materiale internazionale – Laura Pérez, traduzione di Andrea Rosenberg – Nocturnos. Già in Italia.
- Migliore edizione statunitense di materiale asiatico – Sanho, traduzione di Danny Lim – Purgatory Funeral Cakes.
- Miglior progetto archivistico dedicato alle strisce – J. Michael Catron e Bill Blackbeard – The George Herriman Library: Krazy & Ignatz 1928–1930.
- Miglior progetto archivistico dedicato ai comic book – Katsuhiro Ōtomo; curatela di Haruko Hashimoto, Ajani Oloye e Lauren Scanlan – AKIRA Volumes 1–5 Hardcover Collection. L’opera completa è disponibile in italiano.
- Miglior opera accademica o saggistica – Andrea Horbinski – Manga’s First Century: How Creators and Fans Made Japanese Comics, 1905–1989.
- Miglior pubblicazione giornalistica sul fumetto – David Harper – SKTCHD.
- Miglior libro dedicato al fumetto – Dan Nadel – Crumb: A Cartoonist’s Life.
- Miglior progetto grafico editoriale – Shawn Dahl con Chip Kidd – The Essential Peanuts.
- Miglior webcomic – Petra Erika Nordlund – Tiger, Tiger.
- Miglior fumetto digitale – Tony Cliff – Practical Defense Against Piracy.
- Miglior sceneggiatrice – Mariko Tamaki – This Place Kills Me.
- Miglior autore completo – Jamal Campbell – Zatanna.
- Miglior disegnatore e inchiostratore – Javier Rodríguez – Absolute Martian Manhunter. Già in Italia.
- Miglior pittore o artista multimediale – Martin Simmonds – The Department of Truth. Già in Italia.
- Miglior copertinista – Javier Rodríguez – Absolute Martian Manhunter, Batman & Robin: Year One #7 e The New Gods #8.
- Migliore colorista – Jordie Bellaire – per Absolute Wonder Woman, The Nice House by the Sea, The Exorcism at 1600 Penn, Assorted Crisis Events, The Department of Truth, Exquisite Corpses, W0RLDTR33, G.I. Joe, EC Catacomb of Torment ed EC Epitaphs from the Abyss. Diverse opere sono già disponibili in Italia.
- Miglior letterista – Hassan Otsmane-Elhaou – per Ill Vacation, Stillman, Absolute Martian Manhunter, Challengers of the Unknown, DC K.O., The Flash, Green Arrow, Poison Ivy, Beneath the Trees Where Nobody Sees, The Exorcism at 1600 Penn, Starship Godzilla, Author Immortal e Our Soot-Stained Heart.
I premi speciali
- Bill Finger Award – Jenny Blake Isabella e Martin Pasko.
- Russ Manning Promising Newcomer Award – Stipan Morian.
- Bob Clampett Humanitarian Award – Richard e Wendy Pini.
- Will Eisner Spirit of Comics Retailer Award – Books with Pictures di Eugene, Oregon.
- Hall of Fame, selezione degli elettori – Colleen Doran, Jeff Smith, Akira Toriyama e Chris Ware.
- Hall of Fame, selezione della giuria – Bob Bolling, Gerry Conway, Denys Cowan, Edwina Dumm, Mike Friedrich, Oliver Harrington, Don Heck, Abe Kanegson, Lee Marrs, Gō Nagai, Paul S. Newman, Héctor Germán Oesterheld, Tom Palmer Sr., Bud Plant, Mike Royer, Dave Sim, Jimmy Swinnerton, Carol Tyler e Rick Veitch.