La Asl dichiara inidonea l’ex cartiera dopo il ritrovamento di amianto: Trident cancella l’evento del 17 agosto e valuta Bari per settembre prossimo.
Salta il Jova Summer Party di Jovanotti a Barletta, inizialmente previsto per il 17 agosto nell'area dell'ex cartiera. A determinare lo stop definitivo è stata la decisione della Asl Bat, arrivata dopo gli ultimi accertamenti ambientali effettuati sul sito destinato ad accogliere decine di migliaia di spettatori.
Durante le verifiche dell'Arpa Puglia sarebbe stato infatti individuato, nei pressi dell'ingresso dell'area, un frammento contenente amianto delle dimensioni di circa sette centimetri. Un elemento sufficiente a far scattare ulteriori valutazioni sul possibile rischio derivante dalla presenza di altri materiali analoghi nel terreno.
L'area avrebbe dovuto trasformarsi in una grande arena per il concerto di Lorenzo Jovanotti Cherubini, con circa 30mila spettatori attesi. L'evento faceva parte del tour estivo che, dopo Olbia e Montesilvano, prevedeva proprio Barletta prima delle successive tappe di Catanzaro, Palermo, Napoli e Roma.
La vicenda, tuttavia, non nasce negli ultimi giorni. L'ex cartiera era stata individuata dagli organizzatori già diversi mesi fa, dopo una lunga ricerca di spazi adatti a ospitare la particolare struttura del Jova Summer Party. Secondo quanto ricostruito da Maurizio Salvadori, amministratore delegato di Trident Concert, sarebbero stati valutati tra venti e trenta luoghi prima di arrivare alla scelta dell'area industriale di Barletta.
I primi problemi sono emersi a giugno, quando un esposto alla Procura ha posto l'attenzione sulla salubrità dell'area e, in particolare, sulla presenza di una zona di stoccaggio dell'amianto situata a diverse centinaia di metri dallo spazio destinato al pubblico. Da quel momento sono partiti sopralluoghi e controlli.
Una prima verifica non avrebbe evidenziato la presenza del materiale nell'area interessata dall'evento. Gli organizzatori hanno quindi commissionato autonomamente ulteriori analisi a una società specializzata. In quella circostanza sarebbe stata riscontrata la presenza di amianto in alcune zone poste dietro e lateralmente alla struttura industriale, comunque distanti dall'area destinata agli spettatori.
Salvadori ha spiegato di aver successivamente consegnato i risultati alla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. La situazione sembrava ancora compatibile con lo svolgimento della manifestazione, anche perché, secondo quanto riferito dagli organizzatori, le analisi sulle fibre aerodisperse avrebbero fornito valori pari a zero.
A cambiare definitivamente lo scenario sono stati gli ultimi controlli. All'inizio di agosto, durante un nuovo sopralluogo, è stato rinvenuto il frammento di amianto di circa 7-8 centimetri nei pressi dell'accesso al sito. La presenza del materiale ha alimentato il timore che potessero esserci altri residui nell'area destinata al passaggio del pubblico.
Il problema, infatti, non riguarda soltanto l'esistenza dell'amianto, ma l'eventuale dispersione delle sue fibre nell'aria qualora materiali contenenti il minerale venissero danneggiati o frantumati. Con migliaia di persone in movimento all'interno dell'ex complesso industriale, le autorità sanitarie hanno quindi adottato un criterio precauzionale.
La Asl Bat ha dichiarato l'area non idonea allo svolgimento del concerto e la decisione è stata esaminata nell'ambito della Commissione riunita in Prefettura. Per Trident Concert è diventato così impossibile procedere con l'allestimento della tappa del 17 agosto.
Per i fan, tuttavia, potrebbe non trattarsi di una cancellazione definitiva. Gli organizzatori stanno infatti cercando una nuova location a Bari capace di ospitare lo spettacolo il 19 settembre. L'ipotesi non riguarderebbe lo Stadio San Nicola e, al momento, resta subordinata alla disponibilità di uno spazio adeguato e alle necessarie autorizzazioni.
Nel caso in cui il recupero venga confermato, i biglietti già acquistati dovrebbero restare validi per la nuova data. Chi invece non intendesse partecipare potrà richiedere il rimborso, secondo le modalità che saranno comunicate dall'organizzazione.
La tappa pugliese del tour resta quindi sospesa tra cancellazione e possibile trasferimento. Una decisione arrivata a pochi giorni dall'appuntamento e determinata da un frammento di pochi centimetri, ma soprattutto dalla necessità di escludere qualsiasi possibile rischio sanitario per migliaia di spettatori.