Contest INPS senza compensi, gli illustratori insorgono: il bando resta ancora online

21 Luglio 2026   19:28  

L’Istituto conferma l’iniziativa destinata a Giffoni e Lucca Comics, mentre professionisti e associazioni contestano licenze gratuite, criteri opachi e totale assenza di compensi agli autori.

Il contest dell’INPS rivolto a illustratori, fumettisti e creativi non è stato ritirato. Nonostante le proteste emerse negli ultimi giorni, l’Istituto ha confermato il progetto all’interno della propria strategia di comunicazione dedicata alle nuove generazioni. L’iniziativa, intitolata “Crea con noi la prossima carta”, continua dunque il suo percorso e, alla data del 21 luglio 2026, risulta regolarmente accessibile sul portale istituzionale.

Il regolamento non presenta modifiche rispetto alla versione originaria: la scadenza per partecipare rimane fissata al 28 agosto 2026, mentre la comunicazione degli autori selezionati è prevista entro il successivo 25 settembre. Nei canali ufficiali dell’ente non risultano, al momento, interventi nel merito delle contestazioni, né sono stati introdotti premi economici, compensi professionali o rimborsi spese.

Pubblicata l’8 giugno nella sezione “INPS Comunica”, l’iniziativa invita gli artisti maggiorenni a tradurre in immagini uno dei tre servizi individuati dall’Istituto: ISEE precompilato, Bonus asilo nido e Congedo di paternità. I lavori devono essere realizzati seguendo un modello grafico già predisposto e ispirato all’universo del gaming e delle carte collezionabili.

Il regolamento specifica che soltanto l’illustrazione rappresenta l’oggetto creativo del contest. Nome della prestazione, descrizione, codice QR e struttura della carta sono invece forniti dall’INPS e considerati vincolanti. Le opere devono essere originali, chiaramente collegate al servizio scelto e prive di simboli politici, marchi commerciali o contenuti discriminatori.

Un’indicazione importante sulla provenienza e sulle finalità del progetto arriva dal comunicato diffuso dall’INPS il 17 luglio. Il documento porta l’intestazione della Direzione centrale Comunicazione – Ufficio Stampa e inserisce il contest tra gli strumenti attraverso i quali l’ente intende avvicinare i giovani ai temi del welfare.

La nota collega l’iniziativa alla presenza dell’Istituto al Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 25 luglio, e alla futura partecipazione a Lucca Comics & Games, prevista dal 28 ottobre al 1° novembre 2026. Secondo quanto comunicato dall’ente, proprio la manifestazione toscana dovrebbe diventare il palcoscenico sul quale presentare le nuove carte nate dal contest.

Il progetto raccoglie infatti l’eredità del mazzo a tema previdenziale già portato dall’INPS a Lucca Comics 2025. Le carte erano state costruite attorno a prestazioni come la NASpI, il Bonus asilo nido, il congedo parentale e il calcolo della pensione. L’obiettivo dichiarato era spiegare servizi e tutele attraverso codici visivi più vicini alla cultura pop e al pubblico giovane.

All’edizione 2025 avevano preso parte, tra gli altri, il capo dell’Ufficio stampa Salvatore Santangelo e il dirigente dell’Ufficio Comunicazione Pierpaolo Sarnari. La loro presenza nel progetto precedente, tuttavia, non permette di attribuire personalmente a uno dei due la stesura o la responsabilità del nuovo contest.

Nel regolamento pubblicato sul portale INPS non compaiono una firma, un numero di protocollo, il nome del responsabile del procedimento oppure l’elenco dei componenti incaricati della valutazione. Si fa riferimento genericamente a un “team organizzativo”, chiamato a verificare coerenza, originalità e rispetto delle linee guida.

La selezione finale dovrebbe avvenire sulla base di non meglio precisati criteri qualitativi e progettuali. Non sono indicati una griglia di punteggi, il numero complessivo delle opere che verranno scelte o la composizione nominativa della commissione. Le decisioni del gruppo organizzativo sono definite definitive.

Questi elementi non determinano automaticamente un’irregolarità, poiché l’iniziativa non viene presentata come un concorso pubblico finalizzato all’assunzione di personale, né come una gara per l’affidamento di un servizio. L’assenza di riferimenti nominativi e parametri dettagliati rende però meno agevole ricostruire il procedimento attraverso il quale saranno individuate le illustrazioni destinate alla comunicazione dell’ente.

Il punto più contestato è dichiarato fin dalla prima pagina del documento: il progetto non costituisce un concorso a premi ai sensi del DPR 430/2001 e non comporta l’erogazione di premi in denaro, compensi o rimborsi. L’INPS lo definisce un’iniziativa con finalità esclusivamente culturale, artistica e divulgativa.

Gli autori mantengono formalmente la titolarità delle proprie creazioni e possono continuare a utilizzarle. Con la partecipazione, tuttavia, concedono gratuitamente all’INPS una licenza d’uso non esclusiva, valida in Italia e all’estero. Tale autorizzazione comprende la possibilità di riprodurre e distribuire le carte, oltre a utilizzare le illustrazioni nei materiali istituzionali, promozionali, digitali e fisici collegati al progetto “INPS per i Giovani”. È previsto l’obbligo di indicare il nome o lo pseudonimo dell’artista.

Rimane una possibile ambiguità interpretativa. Nella parte dedicata alla selezione, il regolamento parla dell’impiego delle opere scelte; nella clausola relativa ai diritti, invece, la concessione della licenza sembra scattare attraverso la semplice partecipazione e l’invio dell’elaborato. Una lettura letterale potrebbe dunque estendere l’autorizzazione anche alle immagini non selezionate.

Il testo non stabilisce inoltre una durata precisa della licenza e non contiene clausole dedicate all’impiego dell’intelligenza artificiale generativa. Non viene chiarito, ad esempio, se siano ammesse opere prodotte integralmente o parzialmente mediante strumenti automatici, né quali verifiche saranno svolte per accertarne l’originalità.

La protesta è partita dai social. La pagina Aestetica Sovietica ha sottolineato il contrasto tra la funzione di un ente che si occupa di lavoro e previdenza e la richiesta di una prestazione creativa priva di corrispettivo. La vicenda è stata poi ripresa da diverse testate, tra cui Artribune e Open, che hanno evidenziato il tema della cosiddetta remunerazione attraverso la “visibilità”.

Una delle reazioni più nette è arrivata da Autori di Immagini, associazione che riunisce professionisti dell’illustrazione, del fumetto, dell’animazione e dello storyboard. Attraverso i propri canali social, l’organizzazione ha espresso “profonda indignazione”, chiedendo il ritiro immediato del contest e rilanciando il principio: “Il lavoro si paga. Sempre”.

Anche Ars in Fabula, realtà specializzata nella formazione degli illustratori, ha richiamato l’attenzione sull’assenza di una remunerazione. Le critiche non riguardano principalmente l’idea di utilizzare le carte collezionabili per raccontare il sistema previdenziale, ma il modo in cui una concreta esigenza di comunicazione pubblica viene affidata a una competizione nella quale i costi di produzione ricadono interamente sui partecipanti.

Secondo i professionisti intervenuti, l’illustrazione non può essere considerata un contributo accessorio. Costituisce il contenuto creativo centrale delle carte e potrà essere impiegata per campagne istituzionali, distribuzione, eventi, esposizioni e materiali promozionali. In questa prospettiva, la firma dell’autore, la visibilità e la possibilità di inserire il lavoro nel proprio portfolio non vengono considerate equivalenti a un compenso.

La pagina ufficiale del contest continua intanto a presentare il progetto come un’occasione per unire creatività, informazione e sperimentazione. L’INPS sottolinea che gli autori conserveranno i diritti sulle opere e che le illustrazioni selezionate entreranno nella collezione ufficiale, venendo impiegate in attività divulgative e manifestazioni dedicate.

Alle polemiche non è però seguita, almeno finora, una replica puntuale da parte dell’Istituto. Al contrario, la comunicazione del 17 luglio ha ribadito la continuità del progetto e il suo collegamento con Giffoni e Lucca Comics, confermando la raccolta delle candidature attraverso l’indirizzo contest@inps.it.

La vicenda rimane quindi aperta. Da un lato l’INPS rivendica la natura culturale dell’iniziativa e la volontà di rendere più comprensibili i servizi pubblici; dall’altro, associazioni e professionisti chiedono che un ente istituzionale riconosca economicamente il lavoro creativo utilizzato per la propria comunicazione.

Le prossime settimane chiariranno se l’Istituto deciderà di intervenire sul regolamento, fornire chiarimenti sulla licenza e sulla selezione oppure mantenere inalterate le condizioni fino alla scadenza. Per ora, mentre la protesta degli illustratori continua, il contest resta online e procede secondo il calendario originario.


Oroscopo del Giorno powered by oroscopoore